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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Pederobba
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mwhaPederobba (mwhqPederoba in mwhgveneto) è un mwhwcomune italiano di mwia7 262 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Treviso in mwjgVeneto. Si tratta di un mwjwcomune sparso in quanto sede comunale è la frazione mwkaOnigo, pur esistendo una frazione omonima al comune. Il comune inoltre fa parte dell'mwkqunione montana Monfenera Piave Cesen.

Contents

Storia
Clima
Simboli
Eventi
Note

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Geografia fisica

Pederobba sorge su un'area ritenuta strategica sin dall'epoca antica: sulla riva destra del mwlqPiave e ai piedi delle mwlgprealpi Bellunesi, mette in comunicazione l'area montana (mwlwFeltrino) con la pianura attraverso la mwmaSS 348 "Feltrina".

Gli abitati di Pederobba e Curogna si dispongono all'inizio della Valcavasia, su un'area pianeggiante compresa tra i mwmgcolli Asolani e le mwmwprealpi Bellunesi. Onigo, Levada e Covolo si trovano più a sud, su un pianoro che si apre verso Cornuda e mwnaCrocetta.

L'altitudine massima è di 780 mwngm s.l.m. e si ravvisa in corrispondenza del Monfenera, estremità orientale del mwnwgruppo del Grappa e limite settentrionale del comune. La minima è di 134 m e corrisponde al letto del Piave presso la zona di Covolo.

Oltre al Piave, i corsi d'acqua degni di nota sono il mwoqCurogna, che scende dalle prealpi, e la mwogBrentella, canale artificiale realizzato nel 1436 sotto il dominio della mwowSerenissima che, prelevando le acque dal Piave, contribuisce ad irrigare la pianura sottostante, altrimenti arida e sterile.

Storia

Le testimonianze più antiche del passato di Pederobba sono rappresentate da vari reperti di mwqaetà romana. Lo stesso toponimo deriverebbe dal mwqqlatino mwqgpetra rubra ("pietra rossa"), in riferimento alla caratteristica pietra rossa della località.

Si ritiene che allora questa fosse una zona di transito, visto il passaggio della mwravia Claudia Augusta Altinate, forse coincidente con l'attuale mwrqFeltrina, e la posizione a ridosso del mwrgPiave.

Tale caratteristica fu mantenuta anche in epoca successiva: la presenza di numerosi luoghi di culto affacciati alla strada fa pensare al passaggio di pellegrini. Attorno al mwsa1000 furono istituite le mwsqpievi di Pederobba e mwsgOnigo, mentre sarebbero più antiche le chiese di Levada e Curogna, entrambe intitolate a mwswsan Michele.

La zona fu legata a lungo agli mwtqOnigo, feudatari che risiedevano in un castello presso l'omonima frazione, di cui ancora resta qualche rovina. La zona fu sconvolta così nelle lotte che, durante il mwtgXIII secolo, contrapposero a questi gli mwtwEzzelini.

Passata alla mwuqSerenissima, si ebbe una certa ripresa economica, con la costruzione di mulini e opifici. Pederobba divenne tra l'altro sede di uno dei più importanti mercati di biade del mwugCinquecento.

A Venezia successero poi i domini napoleonico e austriaco. L'amministrazione mwvaimperiale tentò di dare impulso all'agricoltura locale. Tuttavia tra la popolazione rimasero diffuse fame e povertà e molti furono costretti ad emigrare.

Passata al mwvgRegno d'Italia, Pederobba fu devastata durante la mwvwgrande guerra in quanto, dopo la mwwarotta di Caporetto, si ritrovò in corrispondenza del mwwqfronte del Piave e in prossimità di mwwgGrappa e mwwwMontello. Testimonianza ne sono i vari monumenti sorti nel territorio, tra i quali spicca il mwxaSacrario Francese di Pederobba.

La ripresa del mwxgsecondo dopoguerra ha reso oggi Pederobba uno dei principali centri artigianali e industriali della pedemontana del Grappacite-ref-4[4]cite-ref-5[5].

Clima

Il territorio di Pederobba presenta un clima temperato con inverni freddi e umidi, caratterizzati da temperature medie che possono scendere fino a -1 °C nei mesi più rigidi, e estati calde con valori che raggiungono i 27-28 °C a luglio. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l'anno, con una piovosità significativa che contribuisce al mantenimento della vegetazione locale. La presenza del mwagPiave e dei rilievi circostanti influenza il microclima, determinando variazioni locali nelle condizioni meteorologiche. Le nevicate sono generalmente sporadiche e di breve durata, con accumuli variabili a seconda dell'altitudine e dell'andamento stagionale.

Simboli

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 27 aprile 1913.cite-ref-6[6]

«D'azzurro, alla fascia ondata d'argento, sormontata dal

leone

d'oro in capo, esso leone fiancheggiato da due

alberi

del secondo. Lo scudo sarà sormontato dalla corona di Comune.»

(D.R. 27 aprile 1913)

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Medaglia d'oro al merito civile

«Durante il Primo Conflitto Mondiale fu teatro di violenti scontri che causarono la morte di numerosi cittadini e la distruzione dell'abitato. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione, nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra ed affrontare, con il ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Mirabile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1917/1918 - Pederobba (TV)»


21 dicembre 2023

Monumenti e luoghi d'interesse

Cimitero militare francese

Lungo la Strada Statale SS 348 che porta da Treviso a Feltre è possibile ammirare l'unico sacrario francese risalente alla Grande Guerra. A Pederobba furono raccolti i resti mortali di mwfa1 000 soldati francesi che prima erano stati sepolti in diversi piccoli cimiteri di guerra. Il cimitero militare francese di Pederobba fu inaugurato nel giugno del 1937, contemporaneamente a mwfqquello italiano di Bligny, dove riposano circa mwfg3 453 soldati italiani caduti in mwfwFrancia.

L'architetto francese Camille Montagne ideò una gigantesca muraglia per simboleggiare l'avanzata nemica arrestata con il sacrificio di questi soldati. All'interno della parete si trovano i loculi dove riposano circa mille soldati transalpini, giunti nell'aprile del 1918 e caduti nella mwhqbattaglia del Solstizio e nella Battaglia Finale. Ai piedi di questo grande muro si possono leggere in ordine alfabetico i loro nomi (solamente 12 corpi sono rimasti ignoti). Il complesso monumentale è completato dal gigantesco gruppo di statue in primo piano che rappresentano la Madre Italia e la Madre Francia, unite nel dolore, mentre sorreggono sulle ginocchia il loro figlio morto.cite-ref-8[8]

Villa Conti d'Onigo

Costruita tra il mwjaXVII e il mwjqXVIII secolo, la villa rappresenta un esempio significativo di mwjgarchitettura veneta dell'epoca. Originariamente concepita come residenza di campagna della famiglia mwjwConti d'Onigo, la struttura si distingue per la sua eleganza e per il vasto parco retrostante, che ospita la tomba di mwkaTeodolinda d'Onigo. Gli interni riflettono l'eleganza architettonica del mwkqXVIII secolo, con ampi saloni decorati e dettagli storici ben conservati. Nel corso dei secoli, la villa ha mantenuto il suo ruolo di riferimento per la comunità e oggi accoglie la sede degli mwkgAlpini di Pederobba.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La mwmgChiesa dei Santi Pietro e Paolo è la mwmwparrocchiale di Pederobba, situata in piazza IV Novembre. L'edificio, appartenente alla mwnaDiocesi di Treviso, ha origini antiche, con la prima citazione risalente al mwnq1152, quando venne menzionata in un elenco di chiese sottoposte al mwngvescovo di Treviso. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi interventi di ristrutturazione. Nel mwnwXIX secolo, presentava una navata unica con abside semiesagonale e un campanile sul lato meridionale. Tra il mwoa1910 e il mwoq1933, venne completamente rinnovata, con l'aggiunta delle navate laterali e la costruzione di un nuovo campanile. La facciata, recentemente restaurata, presenta un portale timpanato e un mwogrosone centrale. L'interno, suddiviso in tre navate, ospita opere di pregio, tra cui una pala del mwowXVI secolo attribuita a mwpaJacopo da Bassano, statue marmoree dei mwpqsanti Pietro e Paolo e un altare seicentesco realizzato da mwpgGiacomo Piazzetta.

Chiesa di Santa Maria e San Zenone

La chiesa è situata presso la frazione di Onigo. La sua origine risale al mwrq1756, ma l'attuale conformazione è frutto di una ricostruzione avvenuta dopo la mwrgPrima Guerra Mondiale, a seguito dei danni subiti durante il conflitto. La chiesa presenta una pianta rettangolare con tre navate, delimitate da colonne con capitelli in stile corinzio. La facciata, scandita da quattro colone corinzie su un basamento in mwrwpietra di Castellavazzo, è sormontata da un timpano triangolare decorato con una croce centrale e due statue laterali. All'interno, la chiesa conserva opere di pregio, tra cui un affresco raffigurante mwsaGesù, un dipinto con lo stemma della famiglia mwsqOnigo, e una statua lignea della mwsgMadonna del Rosario, attribuita ad mwswAndrea Brustolon. Accanto al tabernacolo si trovano due statue in legno raffiguranti mwtaSan Zenone e Sant’Antonio. Durante il mwtqXIX secolo, l'edificio fu oggetto di interventi curati dall'architetto mwtgGiuseppe Segusini, che contribuì alla sua trasformazione architettonica.

Oasi LIPU Garzaia di Pederobba

In prossimità del Fiume mwuqPiave, l'Oasi ricade nel territorio comunale di Pederobba appena dopo il paese, in direzione mwugFeltre.cite-ref-9[9] è un'area di mwvwprotezione faunistica che si estende su 163 ettari, con una zona centrale di 6 ettari dedicata alla nidificazione degli mwwaaironi. L'ambiente è caratterizzato da boschi ripariali, distese di ghiaia e vegetazione erbacea, tipica delle zone a magredo. Tra le specie presenti si trovano mwwqaironi cenerini, mwwggarzette, mwwwnitticore e mwxatarabusini. L'oasi è circondata da due corsi d'acqua: il mwxqPiave, a carattere torrentizio, e le risorgive delle fontane di San Giacomo, a scorrimento lento.

Villa Bellati

La prima immagine della costruzione risale al 1671, quando un documento riporta l'atto di acquisto di una porzione di beni comunali da parte di Agostino Bellatto: quello che sarà poi il corpo centrale della villa presenta ancora una facciata su tre piani dal classico impianto tripartito delle aperture. Oggi la villa ospita un ristorante.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano mw0q819, ovvero il mw0g11,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

1. mw3qMarocco mw3g197
2. mw4aCina mw4q180
3. mw4wRomania mw5a136
4. mw5gAlbania mw5w53
5. mw6qMacedonia del Nord mw6g45
6. mw7aUcraina mw7q32
7. mw7wBrasile mw8a26

Cultura

Eventi

Dal mw9a1970, per tutti i week-end del mese di ottobre si svolge la manifestazione "Mostra-Mercato mw9qMarroni del Monfenera", prodotto tipico della zona a cui è stato riconosciuto il marchio mw9gI.G.P. Grazie a questo prodotto, il comune di Pederobba era presente nel padiglione Italia per tutta la durata dell'esposizione internazionale mw9wExpo Milano 2015.cite-ref-13[13]

Altra manifestazione importante la Festa del Fagiolo Borlotto Nano Levada a Covolo di Piave le prime tre domeniche di settembre.

Molto importante è anche la sagra di mw-gSan Michele che si tiene annualmente nella settimana antistante il 29 settembre, giorno di San Michele, presso la frazione di Levada.

Geografia antropica

Il comune di Pederobba è suddiviso in diverse frazioni e località. Le principali frazioni sono Covolo, mwaqyOnigo e Levada mentre tra le località si annoverano mwaqcCurogna e Costa Alta.

• mwaqoOnigo; sede comunale di Pederobba, è una frazione di grande rilevanza storica. Qui sorge la Chiesa di Santa Maria e San Zenone, risalente al mwaqsXVIII secolo e ricostruita dopo la mwaqwPrima Guerra Mondiale. Onigo è anche nota per le rovine del Castello degli mwaq0Onigo, antica dimora della famiglia feudale omonima.
• mwaq8Covolo; situata lungo il mwaraPiave, Covolo è caratterizzata da un paesaggio fluviale suggestivo. Tra i punti di interesse vi è la mwareBrentella, un canale artificiale costruito nel mwariXV secolo sotto la mwarmSerenissima per l'irrigazione della pianura.
• mwarsLevada; frazione nota per la sua Chiesa di San Michele, una delle più antiche del territorio, e per la Festa del Fagiolo Borlotto Nano, che si tiene ogni anno a settembre.
• mwar0Curogna; situata all'inizio della Valcavasia, è nota per il mwar4Sentiero della Garzaia, un percorso naturalistico lungo il mwar8Piave.
• mwaseCosta alta; località collinare - montana con scarsità di abitanti. Si erge sulle Prealpi trevigiane - bellunesi e sulla pianura trevigiana.

Economia

L'economia locale non ha abbandonato l’agricoltura: si coltivano cereali, ortaggi, foraggi, viti e frutteti. È praticato anche l’allevamento, soprattutto di bovini e avicoli. Il settore industriale si articola nei seguenti comparti: tessile, dell’abbigliamento, metallurgico, meccanico ed edile. Prodotti tipici della gastronomia locale sono: la frittata alle erbe, la mwasqmwasusoppressa (insaccato), la polenta con mwasyosei, i marroni del Monfenera.cite-ref-14[14]

Infrastrutture e trasporti

Attraverso il comune di Pederobba passa la mwas0SR 348 "Feltrina" che collega mwas4Treviso a mwas8Feltre. All'altezza di Pederobba dalla Feltrina si dirama la strada "Valcavasia" che collega il paese a mwataPossagno, mwateBorso del Grappa e infine a mwatiBassano del Grappa.

Pederobba è collegata al centro di mwatqMontebelluna dalla linea di autobus Montebelluna-Pederobba-Segusino-Valdobbiadene gestita da mwatuMobilità di Marca.cite-ref-15[15]

All'interno dell'area comunale è presente lungo la linea mwatsPadova-Calalzo la mwatwstazione di Pederobba situata nei pressi del capoluogo, che la collega a mwat0Montebelluna e mwat4Treviso a sud e mwat8Belluno e mwauaFeltre a nord La mwauestazione di Levada, ubicata nell'omonima frazione è stata una fermata ferroviaria.

Amministrazione

Gemellaggi

Hettange-Grande, dal 1982
Jacutinga, dal 2008

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavemwavimwavmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavqdemo.istat.it, mwavuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavkmwavomwavsClassificazione sismica (mwavwmwav0XLS), su mwav4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawimwawmmwawqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawumwawyPDF), in mwawcciterefmwawgLeggemwawk mwawo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaww 151. mwaw0URL consultato il 25 aprile 2012 mwaw4(archiviato dall'mwaw8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaxmmwaxqmwaxuVivi la città - Comune di Pederobba, ed. 2000-2001 (mwaxymwaxcPDF) mwaxg(archiviato dall'mwaxkurl originale il 13 giugno 2003).
cite-note-55. mwax0mwax4mwax8Vivi la città - Comune di Pederobba, ed. 2003-2004 (mwayamwayePDF) mwayi(archiviato dall'mwaymurl originale il 15 maggio 2006).
cite-note-66. mwaycmwaygmwaykPederobba, decreto 1913-04-27 RD, concessione di stemma, su mwayoArchivio Centrale dello Stato. mwaysURL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-73. mway8mwazamwazeComune di Pederobba, Medaglia d'oro al merito civile, su mwaziquirinale.it. mwazmURL consultato il 29 marzo 2024.
cite-note-88. mwazcmwazgmwazkSacrario francese di Pederobba, su mwazoitinerarigrandeguerra.it. mwazsURL consultato il 9 ottobre 2017.
cite-note-99. mwaz8Oasi Garzaia di Pederobba su mwaaaLIPU.
cite-note-1010. Dati tratti da: mwaaqmwaaumwaaymwaacmwaagPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaakmwaaoPDF), su mwaasebiblio.istat.it, mwaawISTAT. mwaa0mwaa4mwaa8mwabaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. mwabymwabcmwabgBilancio demografico e popolazione residente straniera al 1º gennaio 2025 per sesso e cittadinanza, su mwabkdemo.istat.it, ISTAT. mwaboURL consultato il 3 marzo 2026.
cite-note-1212. mwab4mwab8mwacaCittadini stranieri Pederobba 2025, su mwacetuttitalia.it.
cite-note-1313. mwacuMostra mercato marroni del monfenera marronidelmonfenera.it
cite-note-1414. mwackmwacomwacsAssociazione Produttori Marroni della Marca Trevigiana, su mwacwasso-marronimonfenera-igp.it.
cite-note-1515. mwadamwademwadiServizio extraurbano - Orario invernale - MOM (mwadmmwadqPDF).

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.pederobba.tv.it.